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“ROMA FATTI BELLA”, AL VIA IL PROGETTO PER IL DECORO DEI PALAZZI

nov 26, 2011 |

I palazzi che sorgono lungo le vie consolari potranno essere ristrutturati, in termini di facciate, inserimento di pannelli fotovoltaici e miglioramento tecnologico con grandi incentivi da parte di Roma Capitale e dalla Camera di Commercio. Il progetto per il decoro si chiama “Roma fatti bella”, presentato negli scorsi giorni al Campidoglio.

Il progetto prevede la pubblicazione di un bando “con lo scopo di riqualificare l’aspetto della Capitale e rilanciare il comparto dell’edilizia romana”. “Roma fatti bella” prevede finanziamenti a favore dei condomìni di palazzi che si trovano sulle vie consolari di Roma e Provincia.

Gli edifici su cui fare gli interventi – spiega il Campidoglio – devono avere una destinazione prevalentemente abitativo/residenziale e un ingresso o una facciata su una delle seguenti vie consolari: via Appia, via Ardeatina, via Aurelia, via Casilina, via Cassia, via Claudia-Braccianese, via Collatina, via Flaminia, via Labicana, via Latina, via Laurentina, via Nemorense, via Nomentana, via Ostiense, via Pontina, via Portuense, via Prenestina, via Salaria, via Severiana, via Tiburtina, via Trionfale, via Tuscolana.

A farsi garante per i privati che vogliono ristrutturare i palazzi presso le banche sarà la Camera di Commercio. Gli istituti di credito convenzionati concederanno fino al 50% dei finanziamenti dei lavori.

“Un impegno importante per dare una spinta all’economia del nostro territorio e allo stesso tempo migliorare il decoro della nostra città – ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno – sappiamo che la manutenzione è il tipico intervento che si può attivare velocemente e per questo vogliamo favorire, in particolare, i restauri delle facciate dei palazzi residenziali. Inoltre questi sono interventi che, se messi insieme, possono portare a grandi vantaggi quasi a costo zero”.

fonte : Roma Capitale News quotidiano on line

Riduzione 80% occupazione suolo pubblico per i Lavori Edili facciate.

edilizia – 03 febbraio 2010 COMUNE di ROMA CAPITALE

È stata approvata dal Consiglio Comunale la delibera d’indirizzo per il “piano colore” del centro storico, proposta dai consiglieri Lavinia Mennuni (delegata alle Pari Opportunità e già assessore all’urbanistica del II Municipio) e Dino Gasperini (delegato al centro storico). Punti salienti: sarà istituita una commissione per redigere un “piano di tutela dell’immagine della città storica”. Il piano indicherà la “tavolozza” dei colori corretti e i parametri d’uso, fornendo gli elementi per evitare errori.

Chi tinteggerà facciate e tetti attenendosi al piano – sull’intera area del centro e della città storica – avrà l’esenzione fino all’80% del canone per l’occupazione suolo pubblico (ingombro del cantiere su strada). Condizione prevista: che i lavori si concludano entro nove mesi dal rilascio dell’autorizzazione.

Si potrà anche ottenere l’esenzione dal canone per la pubblicità sui ponteggi, purché la pubblicità non resti più di otto mesi dal rilascio della concessione per l’occupazione suolo pubblico. Sgravi fino all’80%, infine, anche per il restauro facciate degli stabili – pubblici e privati – deturpati da graffiti e scritte vandaliche, a condizione che l’intervento preveda l’impiego di materiali resistenti all’opera dei “writers”.

In ogni caso, per beneficiare degli sgravi fiscali si dovranno avviare i lavori entro diciotto mesi dalla data di approvazione del piano colore. Un considerevole incentivo alle imprese edili, sottolinea il Campidoglio, coniugato alla tutela del centro storico e all’attenzione per il decoro urbano.
fonte : geometra.info

Bosco Verticale©è un progetto di forestazione metropolitana che si sviluppa in altezza, ideato da Stefano Boeri Architetti e descritto da Financial Times come: “la nuova torre più eccitante al mondo”. Che ospiterà, non ortaggi, ma veri e propri alberi alti fino a 9 metri ognuno. Il Metrobosco come viene definito, è stato concepito per essere realizzato a Porta Nuova, il nuovo quartiere di Milano Energia, umidità, aria pulita e ricca di ossigeno, abbattimento del rumore ambientale, ortaggi e pesce. Tutto questo senza rinunciare alla città, inquinata e rumorosa in cui si è nati e vissuti. Oggi è realtà.

Contro inquinamento atmosferico la prima casa mangia – smog.

E’ la prima casa “mangia-smog”, a emissioni zero e rivestita con pitture fotocatalitiche che trasformano gli agenti inquinanti in aria pulita. E’ stata costruita a Cerro Maggiore, nel Milanese e ha un nome simbolico per il suo impatto sull’ambiente: si chiama Gaia. Cementi mangia-smog, vernici cattura-inquinamento sempre più efficaci, sistemi di costruzione a emissioni zero: negli ultimi anni il business generato dal trend ambientalista ha spinto le aziende del settore a rincorrersi nel campo dell’innovazione, immettendo sul mercato prodotti via via più avanzati.
Ora arriva la nuova pittura che promette di trasformare gli agenti inquinanti in aria pulita. Una vernice fotocatalitica che, lo dice il nome stesso, lavora con il sole. L’azione della luce, spiegano all’azienda triestina Harpo Group che l’ha brevettata, attiva infatti un processo ossidativo che decompone le sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera. Una volta a contatto con la facciata dell’edificio, biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, ammoniaca o il famigerato Pm10 si trasformano in composti inerti solubili in acqua e non inquinanti.
La prima applicazione pratica, è giunta in un complesso residenziale a emissioni zero sorto a Cerro Maggiore che ha ottenuto riconoscimenti da Legambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Gaia, questo il nome del caseggiato, potrebbe essere un esempio di come si costruirà sempre più spesso in futuro: impianti ad alto risparmio energetico, niente caldaie o canne fumarie, ascensore e lampade a basso consumo, e sulle pareti una vernice mangia-smog.
21 dicembre 2011
Redazione Tiscali