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D.L. 70 13/5/2011 – SVILUPPO – semplificazioni per pratica 36% .Non bisogna inviare la comunicazione all’ Agenzia entrate di Pescara. Non bisogna farsi redarre in fattura la distinta delle incidenze costi :mano d’opera-materiali-noleggi etc. Conservare tutta la documentazione:-fatture-bonifici-elaborati presentati al comune. Da presentare a richiesta

Piano Casa Lazio, operativo SI ! ma Roma in attesa delle circolari attuative del Comune per presentare le domande.

 Ci scusiamo con gli utenti ma quanto scritto , di seguito, è da approfondire per alcune omissioni o contraddizioni riscontrate nelle circolari/vademecum da noi consultati, verificheremo !

L’aumento della superficie della singola abitazione è consentito in edifici …….progetto deve riguardare l’intero edificio, è possibile cedere il proprio diritto di aumento di superficie ad un altro proprietario nello stesso edificio.
Se uno dei proprietari all’interno dell’edificio non acconsente al progetto non si può procedere.
Il progetto deve essere presentato presso gli uffici urbanistici preposti, del Comune, e non presso i municipi delegati nel caso di grandi città , attraverso la presentazione di una DIA.

 

 

REDAZIONALI VARI A SCORRIMENTO VERTICALE , ultimo redazionale fondo pagina.

NORMATIVA Detrazioni 36% e 55%, la manovra taglia al 4%
la ritenuta sui bonifici. Si abbassa il prelievo sui
pagamenti versati dai clienti che usufruiscono del bonus
fiscale, alle imprese che realizzano la riqualificazione
di Paola Mammarella 07/07/2011-La manovra correttiva 2011
taglia dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto sui bonifici
effettuati per ristrutturazioni e riqualificazioni
energetiche che usufruiscono delle detrazioni Irpef.
Detrazioni 36% e 55%, la manovra taglia al 4% la ritenuta
sui bonifici Notizie correlate Bonus 55% e 36%,
la ritenuta del 10% non compensa le imposte 14/02/2011
Detrazione 36% e 55%, dalla ritenuta del 10%
va esclusa l’Iva 29/07/2010.

prima di iniziare i lavori di ristrutturazione : 

01- Se avete delle richieste ed esigenze
particolari, a cui tenete, chiedetele
alla DITTA prima di affidargli il lavoro,
ma dopo che gli avete accettato verbalmente
il preventivo.

...continua

02- Avvisate, per tempo, l'Amministratore
del Condominio dei lavori che andrete ad
eseguire.Esponete nell'androne e sulla
porta di casa uno stampato, spiegando che
farete dei lavori dal.....al....
indicando il referente della DITTA
ed un telefono cellulare dello stesso.

...continua

03- Accertatevi che durante l'orario
di lavoro la movimentazione delle
attrezzature, materiali e forniture,
sia eseguita nel rispetto della
sicurezza sugli infortuni e non
possa causare danni alle parti
comuni dell'edificio.

...continua

PER LA MODULISTICA/STAMPATI citati
scrivete e vi sarà inoltrata
via email in allegato.

04- Pretendete che
OGNI FINE GIORNATA sia staccato
l'interruttore generale elettrico e
chiusa l'acqua generale dopo aver
scaricato l'impianto aprendo un
rubinetto.
LE OPERAZIONI DEL PUNTO 4
SONO FONDAMENTALI DURANTE I LAVORI ,
CAUSA LINEE ELETTRICHE DI CANTIERE
SPESSO NON PROTETTE E TAPPI
PROVVISORI IDRAULICI !!!
 ...continua

05- Accertatevi prima di iniziare
i lavori in casa che la DITTA
PRINCIPALE o se avete affidato i
lavori a ditte diverse, abbiano
la POLIZZA Assicurativa per danni
a persone o cose e di adeguato
importo.
Diversamente assicuratevi
personalmente, il costo è
irrisorio rispetto alle Vs.
responsabilità civili
e penali, non ultima,
la responsabilità morale.

...continua

06- Se non avete la colonna
montante dell'acqua, con saracinesca
individuale,per poter intervenire
sulla colonna condominiale dovete
esporre un cartello almento gg.5 prima
indicando l'orario ed il giorno in cui
mancherà l'acqua ai condomini per i Vs.
interventi idraulici.
Fate verificare dal Vs. idraulico se ci sono
lavatrici in funzione nel condominio
prima di chiudere l'acqua generale ,
è molto importante per evitare discussioni
e problemi economici.

...continua

07- SE DOVETE RISTRUTTURARE L'ABITAZIONE
CHE ABITATE ATTUALMENTE,PRIMA DI SGOMBERARE
GLI ARREDI VARI ,ANCHE DI PICCOLA DIMENSIONE,
ESEGUITE UN RILIEVO DETTAGLIATO DELL'ARREDO,
SPECCHI, LAMPADE etc.
che andrete ad imballare e trasportare
all'interno o all'esterno della casa stessa ;
altezza - larghezza - profondita'- ingombri
modanature -ingombri zoccoli di base arredo.
E' FONDAMENTALE PER LA DISTRIBUZIONE DELLE PRESE
ED INTERRUTTORI ELETTRICI ED ANCHE PER EVENTUALI
TRAMEZZI, SPALLETTE MURARIE,LIBRERIE

...continua 
 
– Impianti elettrici ed idro-termici.
Oramai siamo tutti dotati di macchine digitali
e telefonini,FATE FOTOGRAFIE D’INSIEME
e DETTAGLIATE di tutti gli impianti
realizzati, prima di chiudere le tracce,
dove possibile fotografate un doppio
metro per i futuri riferimenti.
Comunque esistono in commercio dei
rilevatori di metalli a prezzi contenuti,
sono utilissimi per il futuro quando
dovete mattere chiodi. stops
o altri interventi simili, sia a parete
che a pavimento.
Diversamente , per gli impianti idrici
che oggi sono tutti in multistrato o PP,
Vi consiglio nei punti DELICATI di far
affiancare alle tubazioni che vi interessano
dei cavetti metallici, li potete legare
con le fascette elettriche;
Vi consentirà di rilevarli con lo
strumento che avrete acquistato.
– Soppalchi portanti. Con le altezze interne
dei vani circa cm 300, nel peggiore dei casi
cm 270 ,realizzare un soppalco portante nei
corridoi con aperture di accesso dalle camere
diventa praticamente impossibile accedervi,
rimangono netti rispettivamente cm70 e cm40.
La soluzione già adottata è quella di
realizzare una botola centrale o più a seconda
della lunghezza del corridoio/disimpegno.
Questa è un opera di falegnameria non
particolarmente costosa.
In GALLERIA foto del SITO , c’è un esempio con
plafoniera, che può essere sostituita da un
faretto o da nulla nel caso si opti per un
illuminazione a parete.
L’accesso da botola centrale è vero che riduce
la Disponibilità di spazio ma consente l’accesso.
Per la finitura interna della superfici del
soppalco ,si consiglia l’uso della resina per
pavimenti MAPEI, più facile da stendere che
i linoleum, ottenendo una superfici
resistente e molto liscia.
Impianto Lavatrice.

Molto spesso la Lavatrice viene destinata
nei WC ,che sono di superficie molto ridotta
ed ogni centimetro è fondamentale per una
movimentazione interna.
Pertanto si consiglia di fare una nicchia
nella parete , per quanto possibile
in base allo spessore della parete, per fare
incassare il sifone di scarico ed il rubinetto
di adduzione.
Comunque anche se risulteranno semincassati
avrete guadagnato centimetri preziosi.
La nicchia potrà essere completa da quota
pavimento fino a poco sopra il sifone ed il
rubinetto; potrà essere rivestita sempre in
maioliche. IMPORTANTE ricordatevi sempre di
far comandare la presa della lavatrice da un
interruttore bipolare posto al di sopra della
lavatrice stessa, per poter interrompere
l’alimentazione elettrica con un semplice gesto.
Planimetria Catastale atto vendita.Sappiate
che ogni modifica della distribuzione interna
della Vs. abitazione, tramezzi, apertura porte,
chiusura porte,armadiature fisse in muratura,
spostamento bagno e/o cucina;
variano la planimetria catastale depositata;
pertanto in caso decidiate di vendere
l’appartamento il Notaio vorrà che sia
effettuata la variazione catastale .
Si consiglia di non attendere il caso su citato,
ma di provvedere per tempo.
Pareti da pitturare. Se le superfici delle
pareti che dovete tinteggiare presentano
crepe diffuse (non solo superficiali sulla
pittura esistente,questa naturalmente va
raschiata e/o carteggiata) non è sufficiente
aprirle con la stecca e stuccarle.
E’ decisamente necessario stendere una rete
in fibra di vetro, fissandola con una mano di
ZL25 della FASSA BORTOLO, per l’intera
superficie delle pareti, seconda mano di
ZL 25 ed una o due mani di rasatura con stucco
fino , meglio se in pasta.
Pareti da pitturare 2.Nel caso precedente
abbiamo parlato della necessità di mettere
la rete, e comunque di raschiare la vecchia
pittura.
Ma nel caso non ci fossero crepe particolari
(se ve ne sono poche è sufficiente applicare la
retina da carton gesso e stuccare con lo stucco
da cartongesso che è molto elastico)e che
comunque l’intervento non prevede la nuova
rasatura, per motivi sia economici che di
tempistica e non ultimo il fatto che dopo
tutto le pareti hanno solo bisogno di essere
rinfrescate ;
vi consigliamo un sistema molto collaudato per
questo tipo di intervento.
Carteggiatura meccanica delle superfici delle
pareti, a mezzo di elettroutensile tipo FLEX
con dischi di grana diversa.
Otterrete una superficie molto liscia ed avrete
eliminato le vecchie pennellate, ove fossero
presenti.
Di seguito stuccherete e carteggiate quanto
necessario e completerete il lavoro con una mano
di fissativo acrilico e due o più di pittura.
Non risparmiate sulla marca ed il tipo di lavabile
l’incidenza per tutto il lavoro è irrisoria !
Scarichi Lavatrice – Lavastoviglie.

 

Il giorno
che prenderete la decisione ! di rifare la cucina
sia come ristrutturazione che come arredo,
PRENDETE IN SERIA CONSIDERAZIONE quanto
Vi scrivo.
Chiedete la differenza al vs. idraulico per farvi
realizzare gli scarichi degli elettrodomestici
lavatrice-lavastoviglie posizionando i sifoni in
modo separato , incassati in nicchia,
e convogliargli su tubazione indipendente
rispetto allo scarico del lavello.
Sono sempre più frequenti i casi di allagamento
con tutti gli scarichi convogliati nel sifone
generale posto sotto il lavello della cucina
stessa.
– Vaso bidet. Da molti anni è in uso,dove gli
spazi sono veramente esigui, di
mettere il VASO BIDET ,monocomando
acqua c/f e un vaso speciale difficile
da reperire.OGGI è invece possibile
montare il copri water KOALA KO-BI’.
I vantaggi economici sono diversi:
-si monta su qualsiasi sanitario
-il monocomando è incorporato
-é stato sperimentato dai ns. clienti !
– Ricollocazione mobili. A fine lavori prendete
queste accortezze minime, se non volete
danneggiare i lavori eseguiti :
-stendete del cartone ondulato con le pieghe
a vista, come camminamento ;
-ponete sotto i mobili,tavoli,armadi etc.
dei feltrini che consentono lo strusciamento;
-se avete ancora degli operai in casa, per le
ultime rifiniture, montaggio complementi di
arredo etc.coprite bene con materiali resistenti
gli arredi e le aree che si trovano nelle zone
di lavoro; posano attrezzi sempre e dovunque.
– Sicurezza sul lavoro. Anche nei più elementari
lavori in casa , PRETENDETE dagli operai un
livello adeguato di protezione/attenzione.
-DPI : caschetto almeno durante le demolizioni,
occhiali sempre quando lavorano, guanti adeguati.
-Cassetta Medica
-Scale e trabattelli idonei e palancati a norma
Questo nel caso abbiate deciso di gestire in
proprio artigiani diversi e maestranze
occasionali.
Se non potete rivolgervi ad un tecnico per
farvi seguire sulla sicurezza, assicuratevi
comunque che gli operai abbiano l’idoneità
al lavoro certificata da un medico del
lavoro.
Esistono contratti a tempo determinato per
le maestranze occasionali, anche per pochi
giorni e sarete in REGOLA !
Gli artigiani devono essere in regola
con i decreti in materia di sicurezza ex L.626.
Per le maestranze occasionali, utilizzate non in
regola, sono responsabili di eventuali infortuni
gli artigiani presenti e VOI come proprietari.
– Risanamento massetti esistenti.Ci sono casi
in cui è necessario per motivi economici e di
tempistica, non demolire i massetti sotto
stanti alle mattonelle, marmi, parquet.
Pertanto si può procedere con la rimozione
della pavimentazione, con attenzione,
evitando di danneggiare il massetto.
Dopo aver rimosso il tutto, comprese le parti
inconsistenti del massetto, bonificare il
massetto :
– fresare colle o boiacche cementizie ;
– ripresa in spessore con massetto pronto
tipo TOPCEM PRONTO ;
oppure se non ci sono spessori da cm 3 o
olre ;
– ripresa piccoli spessori da cm 1 a cm 2
con MAPEGROUT SV ;
– aspirazione residui;
– consolidamneto generale con liquido tipo
primer PROSFAS,del vecchio massetto ;
– stesura di autolivellante cementizio,
nel caso di parquet spessore minimo mm 3.
Per dosaggi ed indicazioni specifiche
riguardo al tipo di massetto,
CONTATTATECI GRATUITAMENTE.
– Cera su pareti con pittura lavabile.
Questa lavorazione , molto semplice la
può eseguire chiunque,consiste nel dare
un prodotto a pennello trasparente tipo
WATINS LUX dell’ Oikos , sopra la
pittura a lavabile ; ha due motivi
validi per essere eseguita :
– protegge la pittura da manate etc.
che possono essere rimosse con prodotti
normali ;
– rende un effetto smalto satinato e
non piatto della pittura, specialmente
per i colori chiari ;
E’indicata sia per arredi classici che
moderni.
– Cartongesso. E’ il materiale più versatile nelle
ristrutturazioni e molto più economico del legno
anche perchè più facile da utilizzare seguendo
le normali tecniche di assemblaggio.
Solitamente il cartongesso è impiegato per le
controsoffittature degli ambienti.
DI SEGUITO UTILIZZI VARI :
– setti (spallette) e ripiani di librerie
– per nascondere travi e pilastri,movimentando
l’andamento di soffitti e pareti
– realizzare gole illuminotecniche integrandolo
con gusci in gesso pronti
– piombi pareti bagni dopo aver realizzato i
rivestimenti di mattonelle, per  eliminare
l’antiestetico maggiore spessore tra le mattonelle
e la parete superiore, con pannelli Hidro incollati
ed avvitati senza struttura.
– archi ed opere curvilinee, anche pareti,  con profilo
vertebra e pannelli flessibili da mm 6
– armadiature  anche a muro standard (ikea)
con il cartongesso si compensano gli spazi in
lunghezza ed altezza.
– Controtelai porte. Nel ristrutturare casa, con la sostituzione delle porte esistenti e per le nuove aperture a seguito della nuova eventuale distribuzione degli ambienti VERIFICATE che sia i vecchi controtelai (sono quelle tavole in abete grezzo su cui si avvitano i telai delle porte) che quelli nuovi da montare , siano posizionati in modo tale che quando montate i telai delle porte , le mostre non debbano essere rifilate (tagliate per la loro lunghezza) perchè troppo vicino alla parete o spalletta muraria.
La mostra sormonta il telaio di circa cm 1, considerate l’aria tra il telaio esterno porta ed il controtelaio, lo spessore del controtelaio, l’aria tra il controtelaio esterno ed il muro e la larghezza della mostra.
Prendetevi almeno cm 1 in più per eventuale maggiore aria tra controtelaio e telaio porta dovuta alla messa a piombo del telaio stesso della porta.
SE VOLETE CHIEDETECI gratuitamente un dettaglio esecutivo.
 – Colori Pareti. Quando vi accingete a pitturare la Vs. casa , senza raschiare la vecchia pittura e senza rasare le pareti , è consigliabile dare una mano di pittura di colore bianco come fondo ; affinchè il colore che andrete a dare non venga alterato dal vecchio colore esistente.
 – Climatizzazione. Per l’impianto di climatizzazione CDZ , anche se per il momento state effettuando soltanto la predisposizione durante la ristrutturazione dell’appartamento, e rimandate l’acquisto delle macchine , Vi consigliamo questi particolari :
– esito finale tubazione scarico condensa in scatola sifonata del bagno ;
– comunque anche mettere in parete murato un sifoncino per scarico condensa ;
– alimentazione elettrica in gommato , posto in corrugato diam. 25 per sfilaggio futuro e non murato , come spesso accade ;
– in corrispondenza degli split (unità interna) murare le tubazioni di rame, condensa ed elettrica in cassette di plastica con coperchio e non lasciare le tubazioni a vista .
 – Disposizione sanitari. Talvolta anche dopo avere scelto i sanitari del bagno , viene il dubbio sulla loro migliore disposizione all’interno del bagno. Naturalmente prima di avere realizzato l’impianto idraulico, potete REALIZZARE delle sagome solo in pianta di CARTONE PESANTE/ POLISTIROLO/MDF delle dimensioni dei sanitari scelti o da scegliere e disporli all’altezza di uso , per rendervi conto della mobilità ed utilizzo all’interno del Vs. bagno. E’ una soluzione che abbiamo utilizzato ogni qual volta il cliente aveva forti perplessità, solo così si è reso conto realmente !
– Impermeabilizzare la doccia. Quando avete una parete o più della doccia a contatto con pareti di stanze intonacate, è doveroso impermeabilizzare prima di posare le mattonelle, con prodotti MAPELASTIC  della mapei o SIKALASTIC della sika, troverete il procedimento nella prima risposta della pagina CONSULENZE.
– Il Parquet cambia colore. Se per motivi di rinnovo arredamento o perchè semplicemente l’attuale parquet non vi soddisfa più, non è necessario rimuoverlo completamente. Rilamate il parquet a vergine, passate un impregnante acrilico del colore che desiderate e che ritenete idoneo al nuovo arredamento o al colore delle pareti , in ultimo verniciatelo con le vernici trasparenti protettive, lucide o semilucide.
– Costruire un tramezzo da soli (UNO). Bisogna scegliere tra queste due tipologie più semplici, meno pericolose e con quasi nullo utilizzo di elettroutensili :
– BLOCCHETTI tipo Siporex
– CARTONGESSO
 ATTREZZI NECESSARI :
£= per siporex
$= per cartongesso
– calandri in ferro n.2/3 per parete=£
– squadra in ferro di adeguata dimensione=£-$
– filo a piombo=£-$
– livella=£-$
– regoli in alluminio da mt 2 e mt 3=£
– cofane n.2=£-$
– cucchiara-americana-stecca con manico-chiodi-filo muratore-martello=£-$
– malepeggio-sega legno=£
– sotto misura n.1 da mt 4=£
– martello di gomma=£
– matita da muratore=£-$
– avvitatore elettrico-trapano-taglierino=$

 

 – Costruire un tramezzo da soli (DUE).
BLOCCHETTI tipo siporex
da cm 8/10 per divisori interni in cemento cellulare allegerito.
MATERIALE NECESSARIO :
– blocchetti tipo siporex (sviluppare n. pezzi per mq di parete, dal fornitore)
– malta pronta tipo MM30 fassa-bortolo n.1 sacco
– collante per blocchi tipo siporex (sviluppare per mq parete dal fornitore)
– rete in fibra di vetro  (sviluppare per mq parete due volte dal fornitore)
– poliuterano espanso n. 1 bombola per sigillare
– paraspigoli per cartongesso
– malta pronta tipo ZL25 della fassa-bortolo
ORA PROCEDETE :
– cominciate a prendere con il metro le misure dove volete tracciare il divisorio, aiutandovi con la squadra ed i regoli, tracciate a terra con la matita un lato della parete considerando lo spessore del blocchetto + cm 2 di finitura totali .
– verificate che la linea tracciata abbia uno squadro con le altre pareti per questo prendete diverse misure tra la linea tracciata ed una parete di riferimento.Non sempre è possibile che una nuova parete sia a squadro con tutte le altre pareti esistenti, a seconda i casi ci sono soluzioni o accomodamenti da prendere in considerazione.
– eseguite uno spiccato con i blocchetti a secco sulla linea tracciata e verificate nuovamente le misurazioni, tracciate la seconda linea di riferimento a delimitare da ambo i lati i blocchetti . Tirate il filo da muratore a circa cm 15 da terra e per tutta la lunghezza della parete inchiodandolo sulle sottomisure ai muri esistenti, traguardate il filo con una delle linee tracciate a terra.
– stendete a terra con la cucchiara  tra le due linee tracciate la malta tipo  MM30, continua e per almeno cm 6/7 di altezza su cui allettare i blocchetti con il martello di gomma.
– verificate il loro allineamento orizzontale e verticale con il regolo , la livella ed il martello di gomma ed il filo predisposto.
– posizionate a piombo i calandri e collegataleli con il filo agli anelli di ferro scorrevoli. Quando porterete il filo all’altezza della fila di blocchetti che state posando il filo vi conforterà sull’allineamento.Per la vertcalità del singolo blocchetto usate la livella.
– posate con la cucchiara e l’americana la colla per blocchetti e la seconda fila, dopo circa due ore, partite con mezzo blocchetto, i giunti verticali dei blocchetti devono sempre e comunque essere sfalzati tra loro.
– procedete con cautela ed aspettate tra una fila e l’altra che la colla tiri.
– rimuovete la colla in eccedenza dei giunti con la stecca , prima che tiri completamente.
– sigillate tutto il perimetro esterno della parete con il politerano espanso, in quanto avrete lasciato almento cm 1 di aria sia al soffitto che sul perimetro a contatto con le pareti esistenti.
– stendete la rete in fibra di vetro dall’alto in basso a strisce verticali, usando l’intonaco tipo ZL25 ed usando l’americana.
– lisciate la parete con intonaco tipo ZL25, posizionate i paraspigoli dove necessario e possibile.

 

– Costruire un tramezzo da soli (TRE).
Struttura in CARTONGESSO spessore finale parete compresi pannelli cm 10,5/12,5.
MATERIALE NECESSARIO :
– guide da 75/100 perimetro completo parete sui quattro lati (sviluppare mt. dal fornitore)
– montanti interasse 30/60 (sviluppare no. dal fornitore)
– pannelli cartongesso 120×200 sp. 12,5  (sviluppare no. dal fornitore)
– rotolo retina in fibra (sviluppare dal fornitore)
– stucco per giunti (sviluppare dal fornitore)
– viti per cartongesso (sviluppare dal fornitore)
– stops ( tasseli e viti da 8 )
ORA PROCEDETE :
– cominciate a prendere con il metro le misure dove volete tracciare il divisorio, aiutandovi con la squadra ed i regoli, tracciate a terra con la matita un lato della parete considerando lo spessore della guida 75/100 ed il pannello da mm. 12,5 .
– verificate che la linea tracciata abbia uno squadro con le altre pareti per questo prendete diverse misure tra la linea tracciata ed una parete di riferimento.Non sempre è possibile che una nuova parete sia a squadro con tutte le altre pareti esistenti, a seconda i casi ci sono soluzioni o accomodamenti da prendere in considerazione.
– verificate nuovamente le misurazioni, tracciate la seconda linea di riferimento a delimitare da ambo i lati la struttura . Tirate il filo da muratore a circa cm 15 da terra e per tutta la lunghezza della parete inchiodandolo sulle sottomisure ai muri esistenti, traguardate il filo con una delle linee tracciate a terra.
– cominciate a montare le guide forando il pavimento e le pareti di perimetro con trapano e montando gli stops (tassello e vite) utilizzando i fori già presenti sulla guida e facendone altri con trapano e punta a ferro.
– le guide vanno montate su tutto il perimetro, nel caso un lato del divisorio sia libero montare ugualmente la guida, successivamente sarà rinforzata con un montante.
– inserite i montanti con interasse 30/60 a seconda della necessità di resistenza.
– i montanti vanno messi a piombo con la livella e fissati con le apposite viti.
– si possono inserire a metà altezza delle traverse tra i montanti per irrigidimento della struttura stessa, utilizzando sempre spezzoni di montante.
– montate i pannelli dal verso a vista dove c’è il ribassamento per la stuccatura, con le viti ogni 15/20 cm forando i montanti. I pannelli da tagliare a misura con il taglierino e raschiate in diagonale i residui di cartone e gesso.
– applicate sui giunti dei pannelli la retina e lo stucco , lisciate con l’americana le tutta la larghezza del ribassamento del pannello.
– stuccate i fori delle viti.
– applicate i paraspigoli a piombo con ZL25 e rasando con stucco per circa cm 15/20 lato parete.
– ARREDARE LA TERRAZZA CONDOMINIALE.
Conosciamo lo stato generale di degrado, abbandono e non utilizzo delle TERRAZZE CONDOMINIALI .
Normalmente sono invase da antenne TV varie, fili stendipanni non utilizzati, pavimentazione ed impermeabilizzazione fatiscente, intonaci deteriorati.
Il PROGETTO che proponiamo renderà vivibile ed utilizzabile la Vs. terrazza condominiale e darà un contributo notevole al decoro urbano ed allo sky line .
Naturalmente questo PROGETTO è solo un indicazione generale e le varie fasi possono essere ridotte o ampliate per budget o esigenze particolari. Per esempio, se possibile, avendo il locale lavatoio si potrebbe realizzare un WC, mantenendo la zona per lavatoio ridotta al minimo. Se avete degli spazi utili al piano terrazza, ed è frequente, potete dotarli di distributori automatici bevande ed alimenti.
Il PROGETTO è diviso in varie fasi, naturalmente alcuni interventi potrebbero già essere stati eseguiti nell’ambito della manutenzione ordinaria e straordinaria , programmata nel tempo.
FASE 1 BONIFICA e restauro edile
FASE 2 IMPIANTI TV/idrico/elettrico
FASE 3 ALLESTIMENTO arredi fissi
FASE 4 ALLESTIMENTO arredi mobili
FASE 5 UTILIZZO/SPONSOR/GESTIONE
Dopo l’approvazione in Commissione Ambiente della Camera in merito alla Legge VERDE URBANO si potranno realizzare giardini pensili , con notevoli vantaggi per l’isolamento termico dell’edificio.

 

FASE 1 BONIFICA  e restauro edile :
– rimozione di tutte le antenne private TV sia terrestre che satellitare, eventuali unità esterne CDZ di privati
– restauro intonaci e pittura, parapetti/ringhiere e facciate d’ambito, torrino vano scale etc. restauro copertine pietra/cemento parapetti o sotto ringhiera
– controllo stabilità pavimentazione esistente e bonifica, impermeabilizzazione sopra la pavimentazione esistente con resine o malte della Sika o Mapei
– sostituzione pluviali e bocchettoni di scarico
FASE 2 IMPIANTI :
– realizzazione impianto centralizzato TV terrestre e satellitare
– realizzazione in tubazione esterna di impianto elettrico a servizio della terrazza, per illuminazione ed alimentazione
– impianto pannelli solari (posti sulla copertura vano scala) per produzione energia a servizio della terrazza
– impianto idraulico per area getto acqua per rinfrescarsi
FASE 3 ALLESTIMENTO arredi fissi :
– posa pavimentazione in legno per esterni flottante a quadrotti
– posa fioriere in legno , fissate sui parapetti, con siepe sempre verde
FASE 4 ALLESTIMENTO arredi mobili :
– collocazione di ombrelloni, lettini , sdraio , tavolini di altezza diversa e sedie
 FASE 5 UTILIZZO :
– avrete realizzato un area privata , completamente a vs. disposizione per rilassarvi, prendere il sole, incontrarvi e socializzare.
– sfogo per i bambini , compagnia per gli anziani.
– organizzare feste ed incontri programmati , prenotando l’area presso il condominio.
SPONSOR :
– questo è un argomento che potrete sviluppare con professionisti del settore, anche magari vs. condomini, per accedere ad uno sponsor generale o piccoli diversi che possono sostenere l’iniziativa sotto diversi profili ; fornitura attrezzature, lavori o finanziariamente.
GESTIONE :
– si può optare per una semplice gestione in proprio, se le condizioni lo consentono, oppure affidarla a terzi con regolare contratto annuale rinnovabile , con un esborso variabile.
– un alternativa intelligente può essere dare lo spazio in gestione su richiesta e programmandolo , per ottenere dei ricavi, magari a dei giovani del condominio.
– evitate rapporti economici con sconosciuti che potrebbero comportare responsabilità civili e penali.
 – Quinta trattamento foglia d’oro.

La parete dovrà essere preparata e rasata in modo perfetto , come per i fondi di lavabili di qualità o lo stucco veneziano.
Preferibilmente fondo a base di gesso.
Avvenuta la giusta stagionatura si procede con la MISSIONE , collante di fondo per l’adesione della “foglia d’oro” ( ci sono soluzioni anche in RAME – ARGENTO- ORO/ARGENTO).
La Foglia è di dimensioni cm 15×15 e spessore in micron e viene stesa con un pennello particolare, reso semplicemente elettrostatico, senza contatto con le mani.
Caratteristica primaria è che è inossidabile.
A lavorazione ultimata si può proteggere con vernici trasparenti tipo poliuteraniche.
A cura di Alfredo Celaia – Decoratore

 

 – Acquistare la cucina.
Per  districarVi nel complesso mondo delle cucine, tenete bene in conto quanto Vi suggeriamo e valutate attentamente lo schema seguente;  la ns. esperienza in tal senso può  tornarVi utile.
PREZZO

 

 

QUALITA’
 SERVIZI

 

-materiale

-progettazione

-schema impianti

-esecutivo dettagliato

-fuori misura

-sopralluogo

-montaggio

-sgombero risulta

POSTVENDITA

 

continua…….

– Il copriwater non sbatte più !
Cerniere per copriwater SOFT CLOSE chiusura dolce per una discesa controllata che permette al sedile ed al coperchio di chiudersi lentamente senza bisogno di accompagnare la corsa con la mano.

– COMMITTENTE/DITTA  unità d’intenti
Il Cliente desidera e pretende di ottenere una ristrutturazione di qualità e che risponda al progetto che si era prefissato con l’investimento effettuato.
La Ditta desidera completare il lavoro ottenendo un profitto e la soddisfazione del Cliente, sperando in una fidelizzazione dello stesso.
Il Cliente illuminato per avere quello che desidera, deve incentivare la ditta e dargli la giusta soddisfazione, partecipare con suggerimenti ed idee.
La Ditta deve seguire il committente con contatti continui, confortarlo, prevenire i problemi ed esporsi in prima persona per le problematiche con il resto del condominio, l’amministratore e gli enti di vigilanza.
Realizzare un progetto di qualità e nei tempi previsti necessita di passione e “sofferenza”.
Per ottenere quanto suddetto è necessario che le parti instaurino un rapporto di fiducia, fatti salvi i patti contrattuali.
Il rapporto futuro potrà essere garantito da terzi, se il progettista conosce già la ditta, o su presentazione di una persona che ha già avuto rapporti economici con la ditta stessa.
Nel caso si sia contattata la ditta senza garanti terzi, è buona cosa prima conoscersi con un incontro-intervista in cui le parti reciprocamente si interrogano su alcuni punti fondamentali.
Committente :
– deve avere ben chiaro il budget di spesa per poter inquadrare il tipo di progetto da realizzare
– concordare i tempi di consegna dell’immobile
– comunicare esigenze particolari
– propria reperibilità e disponibilità per visite ed incontri
– esperienza di precedenti ristrutturazioni e problematiche da non ripetersi
Ditta :
– referenze clienti
– organico disponibile per l’intervento da eseguire
– valutazione di massima dell’intervento
– capacità e conoscenze tecniche
– presenza in cantiere e gestione dello stesso
– disponibilità a contatti telefonici e via mail quotidiani con report degli incontri e comunicazioni
– prontezza nel risolvere problematiche del progetto ed operative
– rispetto delle normative in materia di sicurezza , igiene ed assicurativa.
 In conclusione se si assimilano e rispettano gli elencati “punti fondamentali” si arriverà a quella unità d’intenti con soddisfazione reciproca.
 – Rivestimento in Travertino sezionato.

 

Il Travertino è una pietra calcarea porosa con tonalità dal Bianco Latte al Noce.
Il suo utilizzo ancora oggi è attuale ed in linea con il design contemporaneo.
La campionatura che andiamo a proporre è stata oggetto di una lavorazione superficiale con incisione a lama di disco con fughe orizzontali su lastre cm 25x25x2 ed un inserto orizzontale in acciaio spazzolato.
Si può utilizzare come rivestimento completo di una parete o come fondo per una parete attrezzata con mensole a giorno in legno laccato o ripiani in cartongesso.
 – Colori .
Il colore comunica idee, produce effetti psicologici, sentimenti, crea ambienti caldi o freddi, rilassanti o eccitanti, influisce sulla luminosità degli ambienti in cui viviamo o lavoriamo. La cromoterapia è una scienza antichissima basata sull’emissione di luce-colore.
I toni chiari danno sensazioni di ampiezza , gli scuri riducono la percezione degli spazi circostanti.
Un tono chiaro vicino ad uno scuro sembra più chiaro e viceversa.
Pitturare il soffitto con colori scuri , verde marcio o rosso bordeaux , allarga lo spazio di un corridoio o disimpegno ottenendo un avvicinamento visivo della superficie.
Per rendere luminoso il proprio appartamento ,il bianco è il colore più adatto, ma è monotono e freddo, pertanto meglio bianco panna (con punta di giallo nella miscelazione) ed eventualmente finitura a cera.
In un ambiente principale , tipo il soggiorno, è buona cosa pitturare una parete con un colore decisamente contrastante.
ROSSO simboleggia azione, attacco, passione, sangue, pericolo ; è eccitante , è in cima all’arcobaleno è il colore maschile per eccellenza.
GIALLO è speranza, attività, allegria.
ROSSO-ARANCIO è estroverso, attivo, rappresenta la forza di volontà.
ARANCIONE è caldo, defaticante.
VERDE è pacificante, rassicurante, rinfrescante, è il colore della vita stessa e della natura.
NERO è introverso, deprimente, simboleggia la negazione.
BLU è dolcezza, quiete, tranquillità, è il più sereno dei colori.
BIANCO è ordinato, pulito, monotono, affatica l’occhio, positivo per eccellenza.
– Tubo scarico nuovo Bagno.
Nel caso si debba realizzare un Bagno ex novo, per esempio nella camera padronale, il problema è la distanza dalla colonna di scarico del bagno esistente.
Normalmente la distanza è tale che per questione di pendenza necessaria non è sufficiente lo spessore del massetto a contenere il collettore.
Pertanto è necessario realizzare delle aree rialzate con relativi scalini.
Ma ciò non è sempre detto !
Per esempio un ns. Utente che ci ha inviato un quesito in tal senso, può evitare le zone rialzate, in quanto il tubo (collettore di scarico) può passare lungo la parete della stanza da letto, senza incontrare aperture di porte.
La parte di sezione del tubo a vista sarà rivestita con muratura sezione cm 15×15 , tale cavedio , volendo anche con ispezione, sarà la base o per una libreria alle spalle del letto o semplicemente la base per una spalliera attrezzata del letto stesso.
Quando il cavedio dovesse passare lungo la parete del corridoio, tratto senza apertura porte, come detto può essere la base di una libreria da realizzarsi o nascosto da armadiatura apposita; risulterebbe una profondità per la parte bassa da cm 45 invece di cm 60.
– Stile d’arredo cosiddetto MINIMAL
Lo stile MINIMALISTA risale agli anni 60, è uno stile ridotto all’essenziale, al minimo.
L’arredamento di un’ abitazione dovrebbe rappresentare l’espressione del proprio carattere.
L’arredo minimal è :
Ordine estremo
Pragmatico
Risoluto
Elegante ma sobrio
Rinuncia a decorazioni e tessuti
Esaltazione dello spazio
Funzionale
Colori chiarissimi che valorizzino la luminosità.
Gli arredi sono ridotti in numero esiguo e poco inclini alla commistione.
Nonostante questo è ns. personale convinzione che un elemento d’ ANTIQUARIATO di pregio per ambiente, esalti e renda unico l’arredamento della Vs. abitazione.
– Lavabo e water unico elemento.

L’ultimo must-have per il bagno è firmato Roca e si chiama W+W. La sigla è l’abbreviazione di Washbasin+Watercloset: unisce in un unico elemento lavandino e vaso in forme compatte dal design contemporaneo. Progetto di Gabriele e Oscar Buratti, formalmente viene risolto in una curva sinuosa con water posizionato in basso e lavabo in alto. La combinazione si adatta perfettamente ad ambienti di piccole dimensioni coniugando estetica e funzionalità. La vera innovazione riguarda il risparmio idrico: l’unione di lavabo e water in un unico elemento permette attraverso una speciale tecnologia il recupero dell’acqua già utilizzata per riempire la cisterna dello scarico riducendo i consumi del 25%. Un sistema di filtraggio automatico, esclusiva di Roca, purifica il liquido prevenendo la formazione di batteri e i cattivi odori. Semplice e geniale, W+W si pone così all’avanguardia nella protezione dell’ambiente.
– Applique  “Unda Maris”.
Realizzazione in gesso presso il laboratorio di Roma – Ribichini Stucchi.
Disegno a cura dell’Arch. Marco GARZIA

 

 

– Regolarizzare gli Impianti Elettrici.
Spesso gli impianti elettrici delle abitazioni sono datati e privi della dichiarazione di conformità D.M. 37/08 ex Legge 46/90 .
Ciò non toglie che possano rispondere ai requisiti di conformità richiesta.
Si può dare l’incarico ad un tecnico abilitato di redarre la DICHIARAZIONE RISPONDENZA IMPIANTO ELETTRICO ,il quale dopo le opportune verifiche anche strumentali rilascerà la Dichiarazione con la Condizione di IDONEITA’ o NON IDONEITA’ dell’Impianto , con firma in copia del Committente.

 

 

 

 

 

 

 

– Lavatrice ed asciugatrice.

EVITIAMO QUESTO !

Il problema dello spazio , spesso comporta scelte estreme come quella della foto. Di solito si opta per l’inserimento degli elettrodomestici in cucina , togliendo spazio utile agli sportelli della base.
Una soluzione può essere di inserire gli elettrodomestici nel bagno sotto il lavabo, realizzando il top in marmo/pietra di spessore cm 3, senza muratura portante ma incassando perimetralmente il top stesso.
Il lavabo è consigliabile del tipo a conca sopra il top per non alzare troppo il piano in marmo/pietra. I due elettrodomestici saranno a scomparsa tramite due sportelli a misura realizzati da un falegname.
Naturalmente questa soluzione comporta una spesa maggiore, ma consente di ottenere maggiore spazio in cucina ed una realizzazione del Vs. progetto esteticamente ottimale.
Nel caso il bagno confini con un ripostiglio o wc di ridotte dimensioni, ancora meglio è posizionare gli elettrodomestici ugualmente sotto il top del lavabo del bagno ma con accesso dal ripostiglio o wc. Quindi senza ingombrare lo spazio ridottissimo del ripostiglio o wc e senza realizzare lo sportello dal falegname . Quest’ultima soluzione è stata proposta ad un ns. utente che la realizzerà a breve.
– Profili Jolli standard ed a misura.
 L’uso dei Jolli è decisamente indicato principalmente all’interno delle cucine e dei wc (bagni servizio/lavanderie) in quanto soggetti a notevole movimentazione dall’intera famiglia e dal personale domestico eventualmente presente. Infatti questi Jolli nascono come protezione dello spigolo del rivestimento ceramico troppo spesso soggetto a sbeccature, per i motivi su elencati.Molto utile è il loro inserimento come rifinitura per lo spigolo degli scalini in ceramica, troppo soggetti al calpestio e in sostituzione di eventuali soglie in pietra/marmo che stonerebbero con l’insieme dei maiolicati. Possono essere utilizzati come ricorso in rivestimenti in pietra o terminali di quinte (vedi foto travertino sezionato). Ci sono casi in cui il rivestimento per esigenze di disegno viene tagliato a misura ed andrebbe realizzato il Jolli a macchina sul taglio (praticamente IMPOSSIBILE ottenere una rifinitura accettabile) anche in questo caso inserire un Profilo Jolli di materiale e finitura adeguato è una scelta elegante e di basso impatto visivo.
Talvolta abbiamo realizzato dei Profili a Misura per esigenze particolari – CASO SPECIFICO :
– Bagno con vasca e mobile lavabo attrezzato  contrapposti alla porta d’ingresso del bagno non consentivano il montaggio delle mostre interne senza essere rifilate . Pertanto è stato eseguito un rilievo del perimetro del telaio della porta, ordinati presso una metalleria dei profili di acciaio a misura sagomati e poi cromati lucido da un cromatore. Il costo di tutto è abbastanza contenuto ed accettabile, comporta solamente disponibilità di tempo. Il montaggio e il risultato finale hanno soddisfatto il Cliente.

 

 

– Vecchi tramezzi costruiti in modo particolare.
In un appartamento in pieno centro storico, oggetto di ristrutturazione , abbiamo trovato dei tramezzi in forati ad un occhio cm 5 intonacati a calce realizzati in maniera particolare :
– alla sommità dela parete era stata posta una trave in acciaio murata su muri portanti, da questa trave partivano dei trefoli di acciaio ad interasse stretto fino a terra a sorreggere un morale in legno con scanalatura per la posa dei forati.
Praticamente il tramezzo era APPESO completamente alla trave in acciaio ed il peso comunque si ripartiva sul morale di legno, riducendo notevolmente il carico trasmesso ai sottostanti solai in legno.

 

– Massetto armato….. qualche accorgimento in più.
Nel realizzare un massetto di cemento armato con rete elettrosaldata, per consolidare un solaio in legno, si è prima posato un TNT tessuto non tessuto da strato separatore e per evitare che il materiale andasse sotto i tavolati e nella camera a canne sottostante ed inoltre sono stati inseriti dei tondini d’acciaio diam. 12 murati sui muri portanti per ripartire la rete elettrosaldata e consentire al conglomerato cementizio di inglobare completamente la rete.

– Prese elettriche 10A-16A .

L’energia elettrica è distribuita negli appartamenti ad abitazione alla Tensione di 220 Volt in Alternata ed alla Frequenza di 50 Hertz.
Il Watt è la Potenza
Il Volt è la Tensione
L’Ampere A è l’assorbimento della presa
Assorbimento presa 16A :
220V * 16A * coeff. 0,9 = 3168W
Assorbimento presa 10A :
220V * 10A * coeff.0,9 = 1980W
Per una corretta gestione e sicurezza interna da surriscaldamento cavo,cortocircuito,interruzione
corrente dal quadro è bene utilizzare per le prese sempre i cavi da mmq 2,5 , in caso contrario in un impianto esistente sfilabile è facile cambiare il cavo dalla scatola di derivazione pertinente alla scatola 503 interessata da carichi diversi.
– ” Cara vecchia…..” SCATOLA SIFONATA.

 

Molti Utenti si domandano perchè dall’inizio degli anni ’80 la maggioranza degli idraulici non integrano nell’impianto la SCATOLA SIFONATA.
Una parziale risposta Tecnica può essere che tutti i sanitari sono dotati di sifonatura propria e che spesso ci sono problemi di quota.
In 30 anni di attività nel campo edilizio non abbiamo mai dovuto rinunciare alla collocazione della scatola sifonata , in cantiere e negli immobili in ristrutturazione, per motivi di quota.
Certamente non può essere il COSTO !
La Scatola Sifonata serve a contenere l’acqua di scarico dei sanitari (tranne il water) in quella quantità necessaria a tenere pieni i tubi di scarico ed evitare la risalita degli odori.
E’ determinante per le eventuali ostruzioni, essendo un pozzetto d’ispezione;
è utile per convogliare lo scarico delle condense dei climatizzatori;
è divertente , quando si usa la molla per la disostruzione, far credere ai bambini che si sta cacciando un topo.
C’è un caso specifico in cui abbiamo posizionato la scatola sifonata in cucina VEDI pagina CONSULENZE Sig.ra Laura del 15/7/2011 e risposta del 16/7/2001 ore 10.57 a.m.
Alcuni sollevano il problema estetico della visibilità del coperchio/tappo.
Quando è possibile si può collocare in angoli un po’ nascosti, oppure sotto un mobiletto non fisso.
Visto che siamo in argomento Odori, ricordiamo che il water non è collegato alla scatola sifonata, il collettore del water deve essere collegato ad un tubo di ventilazione a fianco della colonna condominiale di scarico, con esito sulla copertura dell’edificio.
Se il tubo della ventilazione non esiste o è ostruito e non riattivabile, bisogna realizzarlo nella parete del bagno e portarlo il più alto possibile sopra la finestra e posizionare all’esterno un tappo a persianina in resina o metallo zincato anche verniciato del colore della facciata.
Naturalmente , bisogna assicurasi di non convogliare gli odori verso finestre di altri condomini. Altrimenti bisogna trovargli una collocazione diversa, anche aiutandosi con un sistema di aspirazione forzata collegata sempre al water.
– Laminato acciaio fòrmica.

Il Laminato è un composto chiamato Kraft ottenuto pressando più strati di carta impregnata con resine fenoliche o melamminiche ed accoppiando , come nella foto un foglio di acciaio spazzolato.Tale finitura è consigliabile da inserire, in arredi in legno laccati bianchi, in fogli o strisce a misura oppure sulle pannellature di pareti attrezzate(vedi GALLERY)
– Boiler elettrico (da installare in parallelo a caldaia-scaldabagno a gas)

Può accadere che la caldaia-scaldabagno a Gas vadano in blocco in orari o giorni particolari per cui l’assistenza tardi ad intervenire.
Avere realizzato l’impianto acqua calda in parallelo con un boiler elettrico istantaneo per la DOCCIA è una soluzione intelligente che abbiamo sperimentato.
TRE MOSSE per farsi la doccia : accendere l’interruttore bipolare per il comando del boiler elettrico, aprire il rubinetto di apertura acqua boiler elettrico e chiudere l’acqua di mandata sotto la caldaia-scaldabagno a gas.
Nel caso realizzato per un ns. cliente, abbiamo inserito il boiler elettrico nel bagno-doccia inserito in un controsoffitto in cartongesso aperto lateralmente (vedi foto), pertanto non abbiamo avuto nessun impatto visivo del boiler.
– Tubazione corrugato e cavi elettrici per luce specchio lavabo bagno.
Spesso c’è il problema della posizione della linea elettrica per la lampada dello specchio del lavabo bagno, in quanto in fase di progettazione non sempre i complementi sono stati tutti scelti ed ordinati dalla committenza. Frequentemente questi vengono decisi a fine lavori, QUINDI a che altezza posizionare la linea elettrica, visto che questa deve essere a scomparsa ?
Noi per ovviare a questo problema posizioniamo la tubazione perfettamente perpendicolare al foro del lavabo, e arriviamo fino alla fine del rivestimento in ceramica. Dopodichè sarà sufficiente forare la mattonella in corrispondenza dell’altezza stabilita, estrarre i cavi e montare la lampada. Naturalmente i cavi saranno tagliati per la lunghezza necessaria ed il corrugato sopra il rivestimento sarà tagliato ed il foro stuccato e pitturato. Non ci saranno problemi  di ripresa poichè i lavori saranno appena terminati o addirittura in fase finale per ritocchi e varie.
– FOTOVOLTAICO .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTINUA……… stiamo elaborando articoli vari di cui riporteremo le fonti,

al fine di darVi una giusta informazione e consulenza

su questo campo innovativo, anche intervistando società specializzate.

 

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico, costituito da più moduli fotovoltaici, che trasforma direttamente ed istantaneamente l’energia solare in energia elettrica senza l’utilizzo di combustibile. La tecnologia fotovoltaica sfrutta infatti l’effetto fotovoltaico, per mezzo del quale alcuni semiconduttori generano elettricità se esposti alla radiazione solare.
Nel panorama italiano il fotovoltaico sta avendo un forte incremento grazie al CONTO ENERGIA, un meccanismo di sovvenzione per il settore fotovoltaico che prevede la remunerazione, con incentivi erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), dell’energia elettrica prodotta da impianti conessi alla rete.
Gli incentivi in “conto energia” sono concessi solo per le applicazioni di impianti di utenze collegate alla rete di bassa tensione e a centrali di produzione di energia fotovoltaico, generalmente collegate alla rete di media tensione e con potenza nominale non inferiore ad 1 KW.
COSTITUZIONE IMPIANTO :
-Generatore = pannelli fotovoltaici
-Struttura di sostegno/ancoraggio
-Sistema di controllo e condizionamento della potenza = inverter
-Accumulatore di energia , eventuale
-Quadri elettrici di manovra/protezione
-Cavi di collegamento

 

I COMPONENTI DELL’ IMPIANTO FOTOVOLTAICO :
– Generatore fotovoltaico.
Il componente del generatore è la CELLA FOTOVOLTAICA in cui avviene la conversione della radiazione solare in corrente elettrica. La cella è costituita da un materiale semiconduttore, generalmente silicio.

 

L’insieme delle CELLE FOTOVOLTAICHE costituisce il pannello/modulo in silicio cristallino : monocristallino o policristallino.
Il policristallino ha un rendimento appena minore ma ad un costo più vantaggioso.
Nei moduli le celle fotovoltaiche non sono tutte identiche per fabbricazione o possono subire diverso irraggiamento solare per ombreggiatura o subire un deterioramento .Pertanto si viene a creare una corrente di circolazione dal blocco di celle a tensione maggiore verso quello a tensione minore ed una parte della potenza prodotta dal modulo viene persa all’interno del modulo stesso.Per evitare questo i moduli dvono essre dotati di diodi di by-pass che limitano tale fenomeno.
MODULO STANDARD IN SILICIO CRISTALLINO :
 Le celle che costituiscono il MODULO sono incapsulate con un sistema di assemblaggio.
– Cornice in alluminio
– Vetro temperato extra light di protezione
– EVA VinilAcetato di Etilene materiale per evitare contatto diretto vetro-cella
– Substrato di supporto posteriore, in poliestere
– IMPIANTO MONO-INVERTER : 
Tale configurazione è utilizzata nei piccoli impianti e con moduli dello stesso tipo ed aventi la stessa esposizione.
Il sistema di condizionamento e controllo della potenza è costituito dall’ INVERTER che trasforma la corrente continua in alternata controllando la qualità della potenza in uscita per l’immissione in rete.
Si hanno vantaggi economici in termini di investimento iniziale data la presenza di un unico inverter.
L’arresto per avaria del singolo inverter comporta l’arresto della produzione dell’intero impianto.
Se tutte le stringhe sono collegate ad un unico inverter , l’ombreggiamento o il guasto di una o parte di esse comporta una maggiore riduzione delle prestazioni elettriche dell’impianto.
STRINGA :
Un insieme di pannelli solari fotovoltaici collegati in serie, costituiscono le cosiddette “stringhe” .

CONTINUA………

– D.I.A.  ma non ancora PROPRIETARI.
In tutti quei casi dove è necessario presentare la D.I.A. ma non siete ancora proprietari. Dovendo effettuare il rilievo, il progetto  e quant’altro, dovreste aspettare di entrare in possesso della casa.
Per non procrastinare oltre l’inizio dei lavori . potete presentare la D.I.A. a vs. nome allegando il PRELIMINARE D’ACQUISTO registrato ed allegando un NULLA OSTA del proprietario, con relativa copia di un documento valido d’identità, in cui dichiara di prendere atto dei lavori che andrete a fare.E sarete pronti ad iniziare quando prendete possesso di casa.
– Tramezzo in cartongesso senza danneggiare il pavimento.
Come richiesto da un ns. cliente, era necessario realizzare un tramezzo per dividere una stanza grande in  due ambienti separati, con un intervento veloce e pulito , ma senza danneggiare il pavimento sottostante in quanto soluzione necessaria oggi ma non definitiva, pertanto si è optato per un tramezzo in cartongesso di facile e veloce installazione ma con un accorgimento .
La struttura di un tramezzo in cartongesso necessita della guida fissata anche a terra e qui l’accorgimento:
-abbiamo fatto posizionare lungo tutto il tracciato del tramezzo un moraletto in legno di abete diviso in due;
-le due estremità sono state inserite in due fori delle pareti contrapposte per avere un pò di gioco e successivamente murate;
-in corrispondenza della loro giunzione centrale le tesate sono state precedentemente fresate superiormente per realizzare un bassofondo cui inserire una piastra in ferro zincato per il collegamento del moraletto a mezzo viti a legno;
-dopodichè si è montata la guida necessaria sopra il moraletto ed il resto della struttura;
– se il pavimento è particolarmente delicato tipo legno è consigliabile posizionare sotto il moraletto uno strato protettivo tipo cartone pesante o pvc.

 


è un prodotto distribuito da  EDILIZIA CA.MA.

è un prodotto MAPEI distribuito da  EDILIZIA CA.MA.

è un prodotto Schlùter Sistems distribuito da EDILIZIA CA.MA.

– Profili in ferro naturale “FAI DA TE” .
Molto spesso in una ristrutturazione è necessario installare dei profili siderurgici , con evidente difficoltà da reperire nei magazzini edili (smorzi) che ne hanno una tipologia ridotta e con un minimo di mt 6 di vendita.
La ditta “ARCANSAS” ha realizzato una serie di profili in ferro naturale per uso limitato nei piccoli cantieri di ristrutturazione ed il “fai da te”


è un prodotto distribuito da EDILIZIA CA.MA.

 

 

 
 
– Elettroutensili – accessori – abbigliamento per l’Edilizia

 

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– Pannelli Laterite Ecofire.
Pannelli in calcestruzzo di argilla espansa con rivestimento in Gesso.
Quattro lati con incastri- dopo la rasatura di finitura parete pronta alla pittura- facilità di posa.
sp.7,5  EI 180 al fuoco – dB 36
sp.9,5  EI  240 al fuoco – dB 38
ECOLOGICO

 

è un prodotto distribuito da EDILIZIA CA.MA.

 

-PROSSIMI ARGOMENTI :

– FOTOVOLTAICO indicazioni e costi !

  –  ACQUISTARE UNA  CUCINA ! problematiche

– PIANO CASA LAZIO indicazioni e procedure per iniziare i lavori , a cura dell’Architetto.

 

 

 

 

 

 

 

Tecnocasa
Edil Maragg